Report INAIL: i contagi Covid-19 nei luoghi di lavoro arrivano a 47mila

Sono 47.022 i contagi da nuovo Coronavirus di origine professionale denunciati all’INAIL alla data del 31 maggio, 3.623 in più rispetto al monitoraggio precedente del 15 maggio; i casi mortali sono 208 (+37), pari a circa il 40% del totale dei decessi sul lavoro denunciati.

I dati sono contenuti nel quarto report nazionale elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, integrato –rispetto alle precedenti versioni – di 21 schede di approfondimento relative ai casi registrati nelle 19 regioni italiane e nelle due province autonome di Trento e Bolzano, che saranno aggiornate con cadenza mensile.

Più della metà delle denunce (55,8%) e quasi sei casi mortali su 10 (58,7%) sono avvenuti nelle regioni del Nord-Ovest. La Lombardia, in particolare, si conferma la regione più colpita, con il 35,5% delle denunce di contagio sul lavoro e il 45,2% dei decessi. Il 30,4% delle 16.700 infezioni denunciate nel territorio lombardo riguardano la provincia di Milano, ma il primato negativo dei casi mortali, con 25 decessi, è della provincia di Bergamo.

Il 71,7% dei contagiati sono donne e il 28,3% uomini; il rapporto tra i generi si inverte nei casi mortali, che tra gli uomini raggiunge una percentuale pari all’82,7% del totale.

L’età media dei lavoratori che hanno contratto il virus è di 47 anni per entrambi i sessi, ma sale a 59 anni (57 per le donne e 59 per gli uomini) per i casi mortali. Il 71,2% dei decessi è concentrato nella fascia di età 50-64 anni, seguita da quella over 64 anni (18,3%). La quota dei lavoratori stranieri è pari al 15,6% del totale delle denunce e al 10,1% dei decessi.

Il settore della Sanità e assistenza sociale – che comprende ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche, policlinici universitari, residenze per anziani e disabili – registra, insieme agli organismi pubblici preposti alla sanità, l’81,6% delle denunce e il 39,3% dei casi mortali.

La categoria professionale dei “tecnici della salute” è quella più colpita dai contagi; di questi l’84% sono infermieri (il 66% per i decessi). Seguono gli operatori socio-sanitari, i medici, gli operatori socio-assistenziali e il personale non qualificato nei servizi sanitari, come ausiliari, portantini e barellieri.

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