Governo, pronto l’emendamento sui contratti a termine

La maggioranza di governo sta elaborando un emendamento al “Decreto Rilancio”, finalizzato a superare le attuali rigidità che limitano l’utilizzo dei contratti a termine: la novità dovrebbe consistere nella possibilità di prorogare il rinnovo dei rapporti di lavoro a tempo determinato fino alla fine dell’anno senza bisogno di apporre una causale (secondo la norma attualmente in vigore tale previsione attuale terminerà il 31 agosto).

Il provvedimento mira ad attenuare il forte impatto negativo che la crisi generata dal Coronavirus avrà nei prossimi mesi sul mercato del lavoro, nei quali saranno sempre più evidenti le ripercussioni della flessione produttiva e del calo dei fatturati aziendali.

In base ai dati forniti dall’ISTAT, nei mesi di marzo e aprile l’emergenza Covid ha causato la perdita di 274mila posti di lavoro, colpendo soprattutto i lavoratori a termine. E il futuro certo non appare roseo: secondo le previsioni di Bankitalia il 2020 chiuderà con un calo del PIL compreso tra il 9 e il 13%, accompagnato da una perdita di quasi un milione di posti di lavoro.

La proposta del Governo, seppure correttamente mirata a rendere più flessibile il mercato del lavoro in una fase di forte contrazione della domanda, appare però poco più di un palliativo, in un momento storico nel quale sarebbero necessarie competenze, idee innovative e risorse per evitare l’emergere di una disoccupazione di massa.

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