La nuova frontiera dei DPI intelligenti

Un recente documento dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (OSHA), analizza la tematica dei DPI intelligenti, i quali associano sistemi tradizionali di protezione con materiali o componenti elettronici avanzati, capaci di registrare dati sull’utente, l’ambiente di lavoro o l’uso del dispositivo stesso.

Si tratta di una nuova frontiera della tutela della salute dei lavoratori: le più recenti tecnologie promettono una sicurezza e un comfort migliori per i lavoratori, tuttavia vi sono ancora diverse criticità da affrontare per garantire che possano essere applicate coerentemente con le tutte le esigenze esistenti.

È innanzitutto necessario definire un quadro normativo adeguato, anche al fine di garantire le opportune verifiche dei dispositivi e la loro certificazione. A tale fine, appare di rilevante utilità la cooperazione tra le istituzioni chiamate a regolamentare l’argomento, gli utilizzatori e i fabbricanti.

L’utilizzo dei DPI intelligenti consentirebbe un controllo continuo dell’utilizzo corretto degli stessi, attraverso meccanismi di scansione automatica senza contatto. In questo modo sarebbe possibile verificare se i dispositivi di protezione individuale sono adeguati, in condizioni conformi e fra loro compatibili.

Il rilevamento e la trasmissione delle informazioni avverrebbe automaticamente, attraverso tecnologie già ampiamente testate: otticamente (tramite codici a barre), magneticamente (per mezzo di strisce magnetiche) o per via induttiva (tramite RFID, ossia la tecnologia di identificazione a radiofrequenza). Nel caso della tecnologia RFID, grazie a un’antenna e a un chip statico o riscrivibile (transponder) collocati sull’oggetto da identificare diviene possibile rilevare i dati tramite lettore (reader) e scambiarli.

A tale proposito un’esperienza interessante è quella relativa al progetto di ricerca “Sicherheitstechnik mit RFID” [tecnologia di sicurezza con RFID] promosso dall’ente tedesco di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni (DGUV) in collaborazione con l’Università di Wuppertal, nel quale è stato dimostrata l’efficacia dell’utilizzo degli RFID per il riconoscimento dei DPI nei cantieri.

Vantaggi e limiti per gli utilizzatori

• Chi indossa un DPI attraversa un portale di lettura (gate) e il suo DPI viene rilevato e valutato in modo rapido e automatico. L’utilizzatore può accedere all’area soltanto quando tutti i dati rispondono ai requisiti fissati sulla scorta dell’analisi dei pericoli svolta per il posto di lavoro considerato.

• I dati relativi ai DPI possono essere rilevati a prescindere dal fabbricante e sottoposti a esami volti ad accertarne l’idoneità, la completezza e la reciproca compatibilità.

• È possibile rilevare rapidamente e senza contatto caratteristiche attuali tipiche di un prodotto quali, p. es., la data di produzione, la disponibilità operativa, la durata dell’impiego, lo stato di manutenzione e le verifiche periodiche in programma.

• Il rilevamento dei DPI ha luogo su base individuale. Per motivi di privacy è tuttavia problematico tracciare i movimenti dei lavoratori.

Scarica qui il documento OSHA sui DPI intelligenti

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