Malattia dovuta a Covid-19, arrivano i chiarimenti dell’INPS

Il messaggio n.2584 dell’INPS, del 24 giugno 2020, fornisce indicazioni  operative per il riconoscimento della tutela previdenziale della malattia dovuta al Covid-19, per i dipendenti del settore privato, secondo la previsione dell’articolo 26 del Decreto Legge n. 18 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 27 del 2020.

Equiparazione della quarantena alla malattia

La gestione dei casi di malattia dovuti a Coronavirus presenta diverse complessità, come già descritto in altri approfondimenti sul nostro portale. L’articolo 26 comma 1 del Decreto Legge n. 18 del 2020 prevede che la quarantena con sorveglianza attiva o permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, vengano equiparate alla malattia, con conseguente riconoscimento per il lavoratore dell’indennità economica previdenziale per settore, qualifica ed eventuale integrazione retributiva se prevista; i giorni di quarantena non rientrano nel calcolo del limite per il comporto.

Tutela per i lavoratori con patologie di particolare gravità

Il documento dell’INPS riporta inoltre indicazioni per lavoratori con patologie di particolare gravità o disabilità di cui all’art. 3, comma 1 e 3 della legge n. 104 del 1992, per i quali fino al 31 luglio il periodo di assenza viene equiparato a degenza ospedaliera. Nello specifico, la tutela in argomento è prevista esclusivamente in presenza di immunodepressione, esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita. In assenza del verbale di riconoscimento della disabilità, la condizione di rischio, come precisato dal legislatore in sede di conversione, può essere attestata dagli organi medico legali presso le Autorità sanitarie locali territorialmente competenti. Per entrambe le ipotesi, il lavoratore deve farsi rilasciare la certificazione di malattia dal proprio medico curante nelle consuete modalità, garantendo, in tal modo, l’avvio del procedimento per il riconoscimento della prestazione equiparata alla degenza ospedaliera.

L’INPS specifica, inoltre, che in caso di degenza ospedaliera è prevista una decurtazione ai 2/5 della normale indennità qualora non vi siano familiari a carico e che il termine massimo previsto per la trasmissione della certificazione eventualmente prodotta in modalità cartacea è pari all’anno di prescrizione della prestazione.

Certificato di malattia per Covid-19

Il comma 6 dell’articolo 26 stabilisce che in caso di malattia conclamata da COVID-19 il lavoratore deve farsi rilasciare il certificato di malattia dal proprio medico curante senza necessità di alcun provvedimento da parte dell’operatore di sanità pubblica.

Tale fattispecie rientra nella consueta gestione della malattia comune ed è essere riconosciuta anche ai lavoratori iscritti alla Gestione separata, sulla base della specifica normativa di riferimento.

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