Smart working, la procedura semplificata è utilizzabile fino al 31 luglio 2020

Sarà possibile utilizzare la procedura semplificata per la comunicazione di smart working, prevista dall’articolo 90  del Decreto Legge 34/2020, fino al 31 luglio 2020. La precisazione è arrivata dal Ministero del Lavoro, attraverso una specifica  FAQ del 9 luglio 2020.

La disposizione contenuta nell’articolo 90 del DL 34/2020, prevede che fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, i lavoratori dipendenti del settore privato genitori di almeno un figlio minore di 14 anni, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, e purché la modalità del lavoro agile sia sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.

Per l’intero periodo di cui sopra, i datori di lavoro del settore privato comunicano al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in via telematica, i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile, ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dello stesso Ministero. Restano valide le indicazioni relative agli obblighi di informazione dei lavoratori da parte del datore di lavoro, per una modalità lavorativa che, seppure attuata prevalentemente da molte aziende sull’onda della crisi causata dal Covid-19, presenta numerosi vantaggi.

Attualmente la scadenza prevista per la procedura semplificata” è quella al 31 luglio 2020, mentre la data del 31 dicembre 2020 è da intendersi come limite massimo di applicazione della procedura in parola, nel caso di proroghe allo stato di emergenza.

Pertanto, allo stato attuale, sia le nuove attivazioni, sia le prosecuzioni dello svolgimento della modalità agile oltre la data del 31 luglio 2020 dovranno essere eseguite con le modalità e i termini previsti dagli articoli da 18 a 23 della Legge 22 maggio 2017, n. 81.

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