INAIL, attivato il servizio di Sorveglianza sanitaria eccezionale

A partire dallo scorso 1 luglio, l’INAIL ha attivato il servizio di “Sorveglianza sanitaria eccezionale”, così come previsto dal Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34.

Per i datori di lavoro che non sono tenuti alla nomina di un medico competente, sono possibili due scelte: nominarne uno per la durata dello stato di emergenza, oppure rivolgersi ai servizi territoriali dell’INAIL.

Occorre ricordare che il D.Lgls. 81/2008 prevede, per il datore di lavoro, l’obbligo di nomina del medico competente soltanto nel caso sia stata attivata la sorveglianza sanitaria, la quale viene posta in essere esclusivamente nei casi in cui l’attività lavorativa comporti rischi per la salute dei lavoratori.

L’articolo 83 del Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34, interviene correggendo parzialmente e per un periodo limitato di tempo l’attuale normativa, prevedendo una sorveglianza sanitaria emergenziale.

Nello specifico il Decreto stabilisce che:

– per garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive e commerciali in relazione al rischio di contagio da virus SARS-CoV-2, fino alla data di cessazione dello stato di emergenza i datori di lavoro pubblici  e privati assicurano la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio;

– per i datori di lavoro che non sono tenuti, in base al D.Lgls. 81/2008, alla nomina del medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria, fermo restando la possibilità di nominarne uno per il periodo emergenziale, la sorveglianza sanitaria eccezionale può essere richiesta ai  servizi  territoriali dell’INAIL che vi provvedono con propri medici del lavoro, su richiesta del datore di lavoro.

Il datore di lavoro o un suo delegato possono inoltrare all’INAIL la richiesta di visita medica attraverso l’apposito servizio online “Sorveglianza sanitaria eccezionale”, accessibile agli utenti muniti di credenziali dispositive.

Per gli utenti non registrati le credenziali possono essere acquisite tramite:

– Spid;

– Inps;

– Carta nazionale dei servizi (Cns);

– Inail, attraverso l’invio dell’apposito modulo da inoltrare attraverso i servizi online o da consegnare presso le sedi territoriali Inail.

Una volta inoltrata la richiesta dal datore di lavoro o da un suo delegato, viene individuato il medico della sede territoriale più vicina al domicilio del lavoratore.
All’esito della visita medica per sorveglianza sanitaria eccezionale, è espresso un parere conclusivo riferito esclusivamente  alla possibilità per il lavoratore di riprendere l’attività lavorativa in presenza nonché alle eventuali misure preventive aggiuntive o alle modalità organizzative atte a garantire il contenimento del contagio.

Successivamente all’invio del parere conclusivo, il datore di lavoro riceve una comunicazione con l’avviso di emissione della relativa fattura in esenzione da iva per il pagamento della prestazione effettuata. In attesa dell’emanazione di un decreto interministeriale per la definizione della tariffa, l’Inail ha stabilito in via provvisoria l’importo di € 50,85.

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