Disturbi muscolo scheletrici e mappatura del corpo: la nuova scheda OSHA

I disturbi muscolo scheletrici costituiscono una delle principali cause di malattie professionali, e sono spesso al centro dell’attenzione nelle attività di studio dell’OSHA. A tale proposito, lo maggio, l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, nel quadro del progetto denominato «Review of research, policy and practice on prevention of work-related musculoskeletal disorders» (Panoramica della ricerca, delle politiche e delle prassi sulla prevenzione dei disordini muscoloscheletrici), ha pubblicato i risultati dell’analisi sulle politiche di prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici in numerosi paesi del continente.

Il 27 ottobre è stata invece pubblicata la nuova scheda informativa contenente una guida metodologica per gestire sessioni di mappatura del corpo e sessioni di mappatura dei pericoli. La scheda fornisce una panoramica delle tecniche di mappatura dell’organismo e dei pericoli e ne evidenzia il loro valore ai fini dell’identificazione e della prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici (DMS) lavoro-correlati. Elenca le risorse necessarie a gestire una sessione di mappatura dell’organismo e dei pericoli presso il proprio posto di lavoro e fornisce una guida passo a passo.

La mappatura del corpo è un metodo per scoprire come il lavoro possa nuocere al corpo delle persone, mentre la mappatura dei pericoli aiuta a individuare i rischi per la salute legati all’ambiente di lavoro. Il coinvolgimento dei lavoratori è di primaria importanza per una valutazione di successo e un’efficace gestione dei rischi. Le tecniche di mappatura sono interattive e dipendono dalla partecipazione attiva dei lavoratori, incoraggiandoli a pensare sul modo in cui la loro salute potrebbe essere influenzata dal lavoro, individuando i rischi potenziali e proponendo soluzioni pratiche.

Queste tecniche interattive, svolte utilizzando semplici strumenti in occasione di un incontro o di un laboratorio, attingono alla conoscenza e all’esperienza dei lavoratori e possono aiutare a prevenire i disturbi muscolo-scheletrici (DMS) individuandone i fattori di rischio dei DMS e sono particolarmente utili anche qualora le capacità linguistiche del lavoratore costituiscano un limite di comunicazione.

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