Utilizzo del termometro infrarossi, ecco la guida INAIL

Il persistente aumento di casi di positività nei luoghi di lavoro richiede una rigorosa osservazione dei protocolli, e una attenta implementazione delle relative misure. Per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori dal possibile contagio, con uno specifico protocollo dedicato agli ambienti di lavoro, è stata prevista tra le misure di prevenzione la possibilità di controllare la temperatura corporea per il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro.

Le modalità tradizionali di misurazione della temperatura (nel cavo orale o nell’incavo ascellare o inguinale), sono di difficile applicazione in quanto prevedono il contatto fisico del dispositivo con il soggetto e conseguentemente non sono compatibili con le norme igieniche previste per la prevenzione del contagio da contatto. Inoltre, i metodi tradizionali hanno l’indubbio svantaggio di essere invasivi, time-consuming e skill-dependent. La metodologia che offre maggiori garanzie igieniche, meno invasiva e più veloce è quella della rilevazione della temperatura a distanza. Ciò si realizza con l’utilizzo di termocamere o termometri infrarossi (IR) senza contatto, conosciuti anche come termoscanner, termometri laser, termometri a distanza.

Riguardo l’utilizzo del termometro infrarossi senza contatto, l’Inail ha realizzato una specifica scheda, nella quale si forniscono utili informazioni per la scelta dello strumento e il suo corretto utilizzo, nonché sulle possibili fonti di errore.


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